Ad ognuno il suo.. PARLUX

Oggi vi presento un articolo molto diverso dal solito; vi porto infatti direttamente nelle case e nelle vite del nostro staff.
Ognuno di loro ha scelto di affidare la difficile fase di asciugatura alle mani del leader assoluto in questo settore: Parlux
 
Quando la stanchezza ti si legge negli occhi ma devi comunque fare lo shampoo, Parlux può salvarti dall’asciugatura infinita.
“Ci ho sempre messo tantissimo ad asciugare i capelli, anche perché cercando la definizione, dovevo rinunciare ai tempi brevi, mantenendo la velocità del phon bassa.
 
Ho sperimentato un po’, vista la potenza dell’Alyon, e ho trovato un compromesso tra definizione e volume. Tengo i capelli avvolti nell’asciugamano per dieci minuti, applico i prodotti di styling e procedo con l’asciugatura: con diffusore i primi dieci minuti con calore medio e velocità media, altri dieci a velocità alta e calore medio.
Ultimi minuti senza diffusore, velocità media e aria fredda per fissare la piega, levare il crespo e volumizzare le radici.”
 
Daniela
 
 
 
 
 
“Ci sono movimenti e  accorgimenti, che faccio con il mio adorato Parlux, che mi permettono di ottenere, sempre, i capelli come dico io, il che con i ricci è praticamente un miracolo. 
 
Prima di tutto è per me fondamentale non tamponarli con nessuna salvietta. Ho notato nel tempo che se lo faccio otterrò poi meno definizione. 
 
Inizio ad asciugare con il mio stupendo Parlux Giada e il diffusore, media velocità e media temperatura, raccolgo le ciocche all’interno del diffusore e avvicino il phon alla testa, in questo modo permetto ai miei ricci di formarsi arricciandosi ben definiti. 
Una volta passata tutta la chioma, mettendomi anche a testa in giù, è il momento di occuparsi del volume. 
Io adoro i capelli ricci super voluminosi, quindi tolgo il diffusore e infilo letteralmente il becco del phon alle radici. 
Sempre a media velocità alterno media e bassa temperatura e le smuovo sia con l’aria che con le dita, spostando continuamente la testa ai lati e in giù.
E per me il gioco è fatto: i boccoli solo definiti, morbidi ma anche leggeri e voluminosi.”
Marta
 
 
“Da quando uso l’Alyon non ho mai i capelli secchi e crespi (che per me è il cruccio maggiore) e ho letteralmente dimezzato i tempi di asciugatura!
 
Sono solita utilizzare sempre un gel, un olio ed una crema sui miei capelli. Per non perdere idratazione utilizzando il #metodoLuisanna e scrunchando tutta la chioma. Una volta terminata la fase di styling, imposto temperatura media e velocità bassa ed inizio ad asciugare: sono fondamentali queste coordinate poiché i capelli come i miei hanno bisogno di essere trattati con delicatezza! Procedo infine con l’asciugatura aiutandomi con la mano a mo’ di diffusore (il famoso #metodoMartha) e raccogliendo i capelli dal basso verso l’alto. 
Non rimuovere il beccuccio del diffusore in quanto la parola d’ordine vi ricordo che dovrà essere DELICATEZZA, in modo tale da avere il calore diffuso uniformemente”.
 
Alessia
 
 

“Dopo aver vaporizzato un prodotto volumizzante su tutta la chioma, specialmente sulle radici, ed aver applicato dei cristalli liquidi cremosi, utilizzo l’Alyon con il diffusore a testa in giù, velocità bassa ed aria tiepida, concludo infine l’asciugatura utilizzando il beccuccio al posto del diffusore con aria fredda prima in giù e poi in su”.

Jessica

 

 

 

 
 
“Nonostante la mia chioma non sia riccia, il momento dell’asciugatura è sempre stato una piccola lotta: tanti capelli, tanto tempo piegata col collo in giù. Anzi, spesso mi ritrovo a dover fare più “mandate”, in modo da potermi prendere qualche pausa mentre asciugo. 
Il Parlux mi è decisamente venuto in aiuto, non tanto per i tempi (nel mio caso si sono sì ridotti ma rimangono medio-lunghi) quanto per la resa sul capello: è logico che un utilizzo prolungato dell’asciugacapelli non giovi alla chioma e alla sua salute, motivo per il quale spesso li avevo visibilmente stressati e spenti. Ciò che ho notato, con questo strumento, è invece la “delicatezza” sul capello, nonostante il getto sia comunque potente (inizio l’asciugatura con temperatura media e potenza massima sulla testa, per poi scendere a temperatura bassa quando passo alle lunghezze). 
 
Dato che, per svariate ragioni, ho bisogno di asciugare completamente i capelli (mi rimangono sempre male quando li asciugo al naturale), procedo dividendo i capelli per sezioni, tenendole su con una pinza, e passando poi all’asciugatura sezione per sezione, aiutandomi a tenerle in posizione con una spazzola. Non passo il phon direttamente sui capelli, naturalmente, perché ho la fobia delle doppie punte, anche se tengo la temperatura bassa 
In questo modo, ogni zona della testa si asciuga a dovere, evitandomi di andare a dormire con la testa umida e svegliarmi con i capelli mosci.”
Paola
 
 
 
“Chi possiede capelli mossi e fini come me ha il terrore di avere poco volume e definizione. Da quando utilizzo il nuovo Parlux Alyon (nella colorazione Giada) sto notando un miglioramento dei miei capelli a livello strutturale e a livello di tempi di asciugatura, definizione e volume. Prima di usare il modello di punta di casa Parlux, utilizzavo gli asciugacapelli (fascia alta) di marche molto note, ma non ero mai soddisfatto dei risultati. Con l’azienda Parlux e, soprattutto con Alyon, ho ottenuto dei risultati soddisfacenti e trovato il giusto rapporto tra qualità e prezzo per prendermi cura dei miei capelli. Insomma, acquistare un Parlux è un investimento che tutti possono fare e, che nel lungo termine, vi darà grandi soddisfazioni.   
 
Personalmente utilizzo cosmetici eco-biologici di alta qualità prodotti da aziende green italiane (anche Parlux è italiana ed amo sostenere le realtà del nostro paese) che mi permettono di massimizzare la resa dell’asciugacapelli Alyon (nome che richiama il significato di potenza, è un concentrato di tecnologia e innovazione).
 
Andando nei dettagli, il mio modo di asciugare i capelli è molto personale, ma potreste prendere spunto da alcuni miei accorgimenti. 
Il mio capello è fine e con cute seborroica un mix micidiale per eliminare il volume. Il primo accorgimento è quello di fare shampoo volumizzanti e di non eccedere nella detersione dei capelli perchè rimuovere tutto il sebo (non solo quello in eccesso) determina capelli poco voluminosi e poco definiti. Per migliorare il mio volume, quindi, uso uno shampoo eco-bio volumizzante ed un balsamo adatto a chi ha capelli fini e grassi per districare le lunghezze. Una volta terminata la detersione procedo ad eliminare l’acqua in eccesso con un panno di lino. In questa fase è importante non strofinare il panno coi capelli, ma è consigliabile tamponarli. Dopodichè utilizzo un termoprotettore (un cosmetico che riveste il capello di sostanze emollienti e termoprotettive). 
 
Ora, entra in gioco il Parlux!
Per prima cosa preferisco utilizzare il mio Alyon (con bocchetta larga da agganciare al corpo dell’asciugacapelli per aumentare il flusso d’aria) con movimenti casuali, a massima velocità e temperatura media per rimuovere l’acqua dai capelli.
Una volta che la mia chioma è umida (bagnata quel tanto che basta) provvedo a mettere velocità e temperatura sul livello medio (indicato dal numero “2” delle levette) ed utilizzo la bocchetta stretta che indirizza il flusso d’aria in modo migliore per lavorare sulle ciocche da asciugare. L’asciugatura viene realizzata prima su un lato dei capelli e poi sull’altro per poi concludere con le lunghezze. Questo piccolo stratagemma mi permette di migliorare il volume alla radice. 
N.B. Non mettete l’asciugacapelli troppo vicino alla radice dei capelli!!!
 
In conclusione, preferisco non usare leave-in, finishing o altro per non appesantire la chioma. Prediligo usarli il giorno dopo per ravvivare i capelli e definire quelle zone diventate più crespe.
 
Ecco, questa è la mia ricetta per rendere perfetta l’esperienza con Alyon, ma non sarà adatta a tutti/e. Indubbiamente la tecnologia dell’azienda Parlux aiuta molto a ridurre i tempi di asciugatura: 15 minuti (nel mio caso). Per chi ha capelli molto lunghi, come me, è un bel risultato e confrontando questo risultato con gli altri asciugacapelli che ho utilizzato, mi rendo conto che ci mettevo almeno il doppio del tempo (e con pessimi risultati).
Ognuno di noi ha i suoi tempi di asciugatura, ma resta di fatto che Parlux ha creato una tecnologia davvero all’avanguardia e sono sicuro che conquisterà sempre più utenti. La qualità viene sempre apprezzata col tempo!”
Paolo
 
“Dopo lavaggio, styling e plopping ci vuole una bella asciugatura con il VERO. SALVATEMPO. DELLA. VITA., il Parlux Alyon
 
Di solito inizio con il diffusore a temperatura media e velocità media, testa in giù e via ad asciugare le radici: partendo dalle radici ottengo subito volume-ume-ume! 
Mi metto poi di lato per asciugare le lunghezze alternando una parte e poi l’altra: con una mano tengo il phon, con l’altra alterno il reggere un bel libro e lo scrunchare per bene le ciocche. Scrunchare (ossia raccogliere le ciocche nel palmo della mano dalle punte alle radici chiudendo a pugno) aiuta il riccio a formarsi e a mantenersi! 
Quando sono praticamente quasi asciutti tolgo il diffusore e do un ultimo colpo di asciugatura a testa in giù con velocità media e temperatura massima, volume funghettoso garantito! 
Totale del tempo col phon in mano: solo 15 minuti 
 
Fondamentale durante l’asciugatura è la presenza di un buon libro da leggere!  
No, davvero: mentre asciugo i capelli è uno dei pochi momenti in cui riesco a leggere, peccato che col Parlux asciugo molto più in fretta che con phon precedenti e riesco ad andare avanti di pochissime pagine .”
Paolita
 

Alzi la mano chi soffre di cervicale!
Soprattutto in inverno, tenere in posa impacchi, hennè, plopping, persino lavare e asciugare i capelli diventa quasi una tortura 
Tuttavia, si sa, chi bella vuole apparire ( o almeno ci prova ), un po’ deve soffrire!
Per fortuna Parlux viene in nostro soccorso! 
Con la sua tecnologia Air Ionizer Tech, permette un’asciugatura rapida e benefica al capello grazie alla combinazione di Ioni negativi e Ceramica.
La mia routine anti-dolore cervicale prevede un’asciugatura a testa in giù, con una velocità media sempre fissa ( i miei capelli molto sottili richiedono molta delicatezza per non incresparsi) abbinata a medio calore per una prima passata veloce su lunghezze e punte, giusto il tempo per togliere l’acqua in eccesso, successivamente passo alla temperatura alta concentrandomi sulle radici.
Dopo aver asciugato per bene ( ma proprio bene bene ) le radici, ritorno alle punte e lunghezze con calore medio, e concludo con un getto d’aria fredda per fissare la piega.”
Monica
 
“La mia regola d’oro per l’asciugatura è toccare i capelli il meno possibile, soprattutto nelle prime fasi. 
Utilizzo il Parlux a media velocità e medio calore, concentrandomi inizialmente su nuca e radici in generale, tenendo il diffusore vicino alla testa, ma spostando il phon frequentemente in modo da non concentrare il calore (anche se basso) su uno stesso punto. Una volta asciugato il grosso, sposto il getto d’aria sulle lunghezze, avvicinando o raccogliendo i capelli nel diffusore con delicatezza, senza maneggiarli troppo con le mani e di nuovo senza concentrare il calore su uno stesso punto a lungo. A circa metà asciugatura inizio ad alternare tra radici e lunghezze, questa volta maneggiando un po’ i capelli per modellarne le ciocche, fino a concludere l’asciugatura di tutta la chioma. 
Rispetto al phon che utilizzavo prima, posso dire che il Parlux mi permette di asciugare i capelli in minor tempo pur utilizzando una temperatura più bassa e con un getto meno forte. Il risultato è una chioma più definita, meno stressata dal calore e con meno crespo. In tutta sincerità all’inizio ero scettica, “che differenza farà mai, sono i miei capelli ad essere difficili e volubili…”, mi sono ricreduta in poche asciugature, grazie a risultati più soddisfacenti e soprattutto costanti.”
Nadia
 
“Alzi la mano chi, come me, ha “fretta” come secondo nome!
Ecco, se volete salvare la vostra vita e dire “Come vivevo prima?”, è il momento di prendere un Parlux. Che sia l’Alyon o un modello precedente, Parlux è sinonimo di garanzia, qualità ed alte prestazioni, che dovete assolutamente avere nel vostro quotidiano.  
C’era un tempo in cui, non solo non curavo affatto i capelli, ma usavo un asciugacapelli da 4 soldi. Pensavo non facesse alcuna differenza, bastava che asciugasse. Poi è arrivato l’Advance 385 Powerlight, ricordo ancora la prima asciugatura.
Sembrava avessi trovato il Sacro Graal. Non avevo ancora una routine precisa, ma il risultato era lampante: il giorno e la notte.
Mai euro fu speso meglio ed arrivò il primo “Ma come ho vissuto fino ad ora?” 
Ovviamente, come ogni strumento LuxuVy, bisogna capirlo, ed imparare ad utilizzarlo correttamente. 
Una Ferrari non si guida come una Peugeot. 
Il getto è molto potente, quindi va trovata la velocità adatta alle proprie esigenze, ed al proprio tipo di capello. Lo stesso per la temperatura. 
 
Come anticipato, io ho sempre fretta! Soprattutto quando devo arrivare sul set, con una sveglia presto la mattina, ma non ce la faccio più a tenere i capelli legati. Però da brava competitiva, voglio anche il risultato, senza compromessi. 
Lavo quindi i capelli normalmente, oppure con un lavaggio alternativo e, dopo lo styling, faccio 5/10 minuti di plopping.
Procedo poi all’asciugatura con il mio Parlux Alyon color Giada (Sirena per gli amici): ancora più leggero e compatto, ancora più veloce. 
Il suo silenziatore mi aiuta quando torno ad orari impossibili dal set e lavo i capelli di notte. È amore. 
 
Imposto la temperatura media e la velocità alta e mi metto a testa in giù: parto dalla nuca e dalle tempie, come consigliava la mia nonna: 
“Puoi anche tenere le punte bagnate, ma il collo e i lati della testa asciutti!” Ogni tanto smuovo leggermente le radici con la punta delle dita per dare un po’ di volume, senza esagerare. La potenza e il movimento della testa faranno il resto. Sempre a testa in giù, quando sono soddisfatta, abbasso le temperatura (il freddo del Parlux è perfetto, è in realtà una temperatura ambiente e non aria ghiacciata come da certi apparecchi) e passo alle ciocche, facendo su e giù col diffusore per circa 5 secondi: soffermarsi e non strapazzare è il segreto.  
Ogni tanto scruncho le ciocche RIGOROSAMENTE col solo palmo della mano, senza infilarci le dita ed infine capovolgo tutta la criniera, HOPLÀ, per controllare che tutto sia venuto come volevo e dare un’ultima asciugata a qualche ciocca che mi è sfuggita ed alla forma generale.  
Doccia (cantando)15′ + asciugatura con Parlux 15′: TOTALE= 30 minuti 
 
Tempo risparmiato, capelli morbidi, voluminosi e definiti anche quando non ho tempo di curarli o di fare impacchi. Figuriamoci quando lo faccio !”
Yasmin
 
Ognuno di loro, ha già il “suo parlux” e il tuo quale sarà?
Fino al 17 in promo esclusiva su Wingsbeat. Info e dettagli sul nostro gruppo facebook 
 
 

Martha Saggiorato

Non dimenticate che la terra si diletta a sentire i vostri piedi nudi e i venti desiderano intensamente giocare con i vostri capelli. (K.Gibran)
Martha Saggiorato

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