LE ERBE AYURVEDICHE – introduzione e FAQ

Quando parliamo di erbe ayurvediche intendiamo polveri ricavate da varie parti essiccate (foglie, frutti, radici..) di piante ed erbe, utilizzate nell’antica medicina tradizionale orientale perché considerate benefiche e con proprietà medicamentose.
Ogni erba ayurvedica ha caratteristiche peculiari, in generale si può dire che rinforzano il capello, conferiscono luminosità, alcune hanno proprietà seboregolatrici e/o antiforfora, altre contrastano la caduta; altre sono tintorie, altre ancora sono lavanti, altre condizionanti, volumizzanti…alcune possiedono più di una di queste caratteristiche. Analizzeremo ciascuna erbetta in dettaglio.

 

D. COME SI PREPARANO?

Dal punto di vista cosmetico, in virtù delle loro proprietà, le erbe ayurvediche vengono quindi utilizzate in maschere per capelli e per il viso e vengono preparate semplicemente mescolando gradualmente alle erbe scelte poca acqua o infusi CALDI a piacere fino ad ottenere una consistenza cremosa.
Munitevi quindi  di una ciotola e di una frusta a mano o un cucchiaio di legno ed aggiungete poca acqua o infuso alla volta mescolando.
Mi raccomando, la componente acquosa con cui le preparate non deve essere fredda: il calore è importante per liberare le proprietà della pianta.
Un consiglio che vi do è setacciare la polvere prima di aggiungere l’acqua: in questo modo eviterete la formazione di fastidiosi grumi. Se comunque il vostro composto dovesse presentarsi grumoso, aggiungete un cucchiaio o due di zucchero grezzo o semolato e mescolate energicamente cercando di schiacciare i grumi con il dorso del cucchiaio.

Alcune erbe possono dare la sensazione di seccare un po’ il capello, per cui è possibile aggiungere yogurt (sconsigliato per chi ha tendenza a sviluppare forfora), oppure del miele o, meglio ancora del gel (gel d’aloe, gel ai semi di lino oppure gel all’amido di riso o di mais). 
Personalmente prediligo la preparazione delle erbe ayurvediche (in particolare dell’hennè) con solo gel di semi di lino caldo: riesce a dare al composto una consistenza meravigliosa scongiurando qualunque tipo di secchezza.

ASSOLUTAMENTE E’ DA EVITARE L’AGGIUNTA DI OLI: benchè conferiscano nutrimento e morbidezza, gli oli filmano il capello e questo impedisce l’esaltazione ottimale delle proprietà di ciascuna polvere.

Il composto va poi lasciato coperto a macerare per un tempo variabile (in genere il tempo di raffreddamento, ossia una ventina di minuti; erbe come ad esempio il methi e l’altea, necessitano invece di 12 ore di idratazione per una resa ottimale), si distribuisce il composto ottenuto su cuoio capelluto e capelli e si indossa poi una pellicola o una cuffietta. Un asciugamano caldo o un cappellino di lana possono essere di aiuto, specialmente quando fa più freschetto (le erbe ayurvediche danno il meglio di sè con il caldo e l’umido). Terminato il tempo di posa, risciacquare massaggiando delicatamente.
L’hennè, erba ayurvedica anch’essa, necessita di una preparazione e tempi di posa diversi, trovate i dettagli in questo articolo (—> link <—)

Molte erbe ayurvediche possono essere adoperate anche come oleoliti: ossia lasciando macerare la polvere in olio vegetale per circa 45 giorni. L’olio verrà arricchito delle proprietà della pianta e, una volta filtrato, potrete utilizzarlo per massaggi sul cuoio capelluto oppure come ingrediente di maschere preshampoo home made;

Si consiglia di preparare l’erba o il mix di erbe adoperando utensili di ceramica, vetro o legno (è sconsigliato l’utilizzo di cucchiai e scodelle di metallo che possono comprometterne le proprietà a causa degli scambi cationici, questo certamente se le piante non sono pure) e di fare assolutamente attenzione a non inalarle.

 

D. SI UTILIZZA UNA SOLA POLVERE ALLA VOLTA O POSSO COMBINARE PIU’ POLVERI TRA LORO PER UNA MASCHERA COMPLETA?

Le polveri ayurvediche si possono mixare a piacimento, ma il mix è molto soggettivo. Dipende dal tipo di capello e dal risultato che si vuole ottenere. Ci sono erbe specifiche per la risoluzione di particolari problematiche legate al cuoio capelluto di cui non tutti hanno bisogno. Per quella che è la mia esperienza, è sempre buona norma aggiungere erbe condizionanti al mix. Non vi resta che studiare le proprietà delle singole erbe e provare il mix più adatto alle vostre esigenze.
N:B: vi ricordo che ci sono erbe che prevedono un’idratazione di alcune ore. Queste vanno preparate prima. Una volta pronte, possono esserne aggiunte altre.
Di seguito un piccolo schema con le proprietà di alcune erbe (dal sito Le erbe di Janas).

 

 

D. QUANTA POLVERE DEVO UTILIZZARE PER PREPARARE UNA MASCHERA PER CAPELLI?
E’ soggettivo e dipende da alcuni fattori come la lunghezza dei capelli, la loro massa ed il loro spessore. Dipende anche dalla varietà di polvere e dal tipo di erba ayurvedica che si sta preparando: alcune erbe aumentano molto di volume con l’aggiunta d’acqua (come il sidr ed il methi).
Iniziate con un paio di cucchiai di polvere (o mix di polveri) e, per il futuro, vi regolate di conseguenza.

 

 

D. COME SI APPLICA L’IMPACCO?

Io semplicemente indosso dei guanti ed applico con le mani, anche se non uso erbe tintorie: alcuni granellini possono infilarsi sotto le unghie oppure polveri scure possono macchiare per alcune ore la pelle. In alternativa si può usare un pennello da tinta. Alcune usano uno spargishampoo.
La maschera va applicata sul cuoio capelluto e su tutta la lunghezza del capello. Si procede poi come descritto in precedenza (cuffietta e cappellino).

 

 

D. L’APPLICAZIONE VA FATTA A CAPELLI ASCIUTTI O BAGNATI? PULITI O SPORCHI? PRIMA O DOPO LO SHAMPOO?

Inizio col dire che benchè non sia vietato fare lo shampoo dopo un impacco di erbe, è comunque preferibile evitarlo per poter beneficiare appieno delle sue proprietà. 
Scegliere di applicarlo su capelli asciutti o bagnati è invece a vostra discrezione. In entrambi i casi ci sono vantaggi e svantaggi.
Applicare la maschera a capelli bagnati è più confortevole, però in questo modo è molto più probabile che la maschera goccioli, rendendo questa coccola un’esperienza molto fastidiosa. Per contro, applicarlo a capelli asciutti potrebbe darvi la sensazione di seccare i capelli, ma resta una impressione, comunque soggettiva.
Gli impacchi con erbe ayurvediche andrebbero fatti certamente a capelli puliti. Un capello sporco è anche grasso, ed i grassi con le erbette non sono l’ideale; ma alcune erbe hanno proprietà lavanti, per cui basterà aggiungere l’erba lavante preferita al mix per ottenere anche la detersione di cute e capelli. (Di nuovo per l’hennè il discorso è diverso: per ottenere il migliore risultato, va infatti applicato su capelli puliti e lo shampoo non va assolutamente fatto dopo il risciacquo. Faccio presente comunque che l’hennè oltre ad essere un’erba tintoria, è considerata anche lavante!). Considerate in ogni caso che la capacità lavante delle erbe è certamente inferiore a quella dello shampoo, per cui se avete capelli molto sporchi, le erbe lavanti potrebbero non detergere a sufficienza e ed è quindi consigliabile, in questo caso,  lavare prima i capelli con lo shampoo e poi procedere con l’impacco.
Se si preferisce fare un impacco a capelli bagnati, allora il problema “shampoo” non si pone, perchè laveremo i capelli prima di applicare l’impacco. La raccomandazione è quella di tamponare bene i capelli per evitare di gocciolare e di preparare il composto un po’ più denso.
Esperienza personale vuole che se scegliamo di preparare un mix senza erbe lavanti, anche solo l’azione meccanica di massaggio in fase di risciacquo darà pulizia ad un capello non particolarmente sporco. Una volta sciacquato l’impacco, si potrà aggiungere balsamo o maschera per districare qualora se ne avvertisse il bisogno, prima di procedere con lo styling e l’asciugatura.

 

D. QUANTO SI TIENE IN POSA UNA MASCHERA A BASE DI ERBE AYURVEDICHE?

I tempi di posa sono estremamente variabili. In linea di massima si può dire che per ottenere un buon risultato è consigliabile risciacquare almeno 3/4 d’ora dopo l’applicazione, ma può rimanere in posa anche per ore; più stanno e meglio è (questo discorso vale soprattutto per le erbe tintorie che necessitano di un tempo di posa di qualche ora).
Quando faccio impacchi con erbe lavanti invece tengo in posa sempre al massimo 20 minuti perchè ho personalmente riscontrato molta secchezza se le tengo di più (eccezione fatta per il sidr che invece posso tenere anche diverse ore).
Le maschere per il viso invece vanno tenute 20 minuti, facendo attenzione che restino sempre umide, magari spruzzando acqua termale o idrolato.

 

D. DOVE SCIACQUO L’IMPACCO?

Generalmente va bene sciacquare in lavandino o, meglio ancora, in vasca oppure in doccia, facendo attenzione a non farvi gocciolare nulla negli occhi o nella bocca. Per salvaguardare i vostri scarichi comunque, il consiglio è quello di sciacquare almeno il grosso in un secchio, che verserete poi nel water.

 

D. NE HO PREPARATO TROPPO. CHE FACCIO, BUTTO?

No, potete congelare quello che resta e scongelare per il prossimo impacco. Ci sono eccezioni per alcune erbe tintorie che invece vanno applicate solo sul momento per beneficiare della capacità tintoria. Ma le vedremo in dettaglio.

 

D. CON QUALE FREQUENZA POSSO APPLICARE MASCHERE A BASE DI ERBE AYURVEDICHE?

Non c’è una regola, il consiglio è sempre quello di variare i propri impacchi. Io personalmente ne faccio uno ogni 10 giorni/2 settimane e mi trovo bene. Ma potete farli più o meno spesso, in base alle vostre esigenze ed ai vostri risultati. Sul viso in genere ne faccio una a settimana.

 

D. HO LETTO CHE  LE ERBE AYURVEDICHE NON HANNO UN BUON ODORE, COME POSSO RISOLVERE IL PROBLEMA?

La gradevolezza di un profumo è molto soggettiva. Certamente le erbe ayurvediche hanno odori forti che non a tutti piacciono. Ci sono però erbe particolarmente profumate, come il kapoor o il kachur, o anche il kalpi tone oppure l’heenara hair wash che hanno un profumo speziato e che si possono utilizzare nei mix per tamponare odori diversi. In alternativa potete aggiungere al mix aromi alimentari a piacere, cannella, vanillina, oppure un paio di cucchiai di cacao in polvere .
Il mio parere sull’odore delle erbe è che basta farci l’abitudine.

 

D. POSSO USARE LE ERBE AYURVEDICHE SE NON USO COSMETICI ECOBIO O  SE TINGO I CAPELLI/SONO DECOLORATA?

Non tutte le erbe ayurvediche vanno d’accordo con i capelli decolorati e con le sostanze chimiche (vedi la cassia, ad esempio).

In generale, chi sceglie di curare i capelli con le polveri ayurvediche utilizza, possibilmente da tempo, cosmetici se non ecobiologici, quantomeno privi di sostanze di sintesi dannose o filmanti.
Personalmente sconsiglio l’utilizzo di erbe ayurvediche per curare capelli tinti chimicamente e decolorati di recente (fate aspettare un paio di mesi), o mentre si sta facendo il passaggio ai cosmetici ecobio: spesso i capelli inizialmente risentono del cambiamento e si presentano secchi ed informi, e maschere con polveri ayurvediche potrebbero peggiorare la situazione. Il consiglio è quello di provare su una ciocca nascosta prima di procedere con l’intera capigliatura.
In definitiva, comunque, nessuno vi impedisce di provare e sperimentare.

 

D. QUALI SONO I MARCHI MIGLIORI E DOVE TROVARLI?

In commercio (bioprofumerie ed online) potete trovare molti marchi: Le erbe di Janas, Phitofilos, Aromazone, Centifolia, Khadì, Top-op…ed è possibile trovare le erbe ayurvediche anche sfuse in erboristerie di fiducia e negozi etnici. Il mio consiglio è quello di acquistare polveri con certificazioni, per una maggiore sicurezza.

 

Questa pagina è frutto di ricerche e di esperienze personali. Rimane il fatto che siamo tutti diversi, ed una particolare polvere  può risultare portentosa per una, inutile per un’altra.
Non solo: gli impacchi con erbe ayurvediche possono essere fatti adoperando alcune variazioni (in rete se ne trovano una marea). Il nostro scopo è quello di dare informazioni su ciascuna erba e consigli, specialmente sulla loro preparazione, in base a quella che è la nostra esperienza personale. Certamente adoperare le erbette non rovinerà i vostri capelli, ma i nostri rimangono CONSIGLI IN BASE AD ESPERIENZE PERSONALI che, ripeto, possono essere diversi per altre.

Vi consiglio sempre e comunque di mettere una piccola quantità di preparato all’interno del gomito per valutare una possibile allergia o sensibilità all’erbetta prescelta e, nel caso delle erbe tintorie, valutare sempre su una piccola ciocca il risultato prima di procedere all’intera capigliatura.

Rossella Giaquinto

La Natura non è un posto da visitare, è casa nostra. (G.Snyder)
Rossella Giaquinto

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