SHIKAKAI (Acacia Concinna)

La polvere di Shikakai è ricavata dalla corteccia di una pianta originaria dell’Asia, l’Acacia Concinna, ricca di saponine; questo conferisce alla polvere di shikakai proprietà detergenti e schiumogene.
Shikakai significa letteralmente “Frutta per capelli” e viene usata in ayurveda come shampoo naturale da secoli. Quest’erba è un astringente naturale e pertanto promuove la salute del cuoio capelluto mantenendolo pulito e fresco; aiuta a contrastare la forfora e rafforza le radici dei capelli stimolandone la crescita.
Per chi ha capelli e cute tendenti al secco si consiglia l’utilizzo di quest’erba in maniera parsimoniosa, o in mix con erbe dal potere condizionante più…

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BHRINGRAJ (Eclipta alba, Eclipta prostrata)

Conosciuto anche come Maka, False Daisy e Yerba de Tago, al Bhringraj vengono riconosciuti dalla medicina ayurvedica diffusi effetti benefici per la salute, tra cui la crescita dei capelli. Infatti una traduzione della parola Bhringraj è “re dei capelli“.
Oltre ai trattamenti per la crescita dei capelli, il Bhringraj è promosso dall’Ayurveda anche per questioni più gravi, compresi problemi con il cuore e di circolazione del sangue.
Pare che, purtroppo, in Italia il suo utilizzo sia regolamentato al solo uso topico, nonostante diverse nazioni Europee ne consentano l’uso interno.

Di questa pianta si possono utilizzare tutte le parti, seccate e ridotte in polvere,…

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KAPOOR KACHLI (Hedychium spicatum)

Il kapoor si presenta come una finissima polvere giallina. E’ particolarmente profumata (odora di zenzero) e viene spesso aggiunta ad altre erbe, specialmente quelle lavanti, perchè profumata (la maggior parte delle erbe infatti non ha un buonissimo profumo), estremamente condizionante e volumizzante.
Irrobustisce i capelli e contribuisce ad aumentare lo spessore del fusto.
Ha proprietà antisettiche per il cuoio capelluto.

Pare non contenga saponine, tuttavia, talvolta viene indicata come erba lavante. Io stessa ho riscontrato una certa capacità lavante del kapoor .

Si prepara come la maggior parte delle erbe: con acqua calda o infusi fino a raggiungere una consistenza cremosa (la crema…

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CASSIA (Cassia Obovata, Cassia Italica, Senna Ovobata)

Chiamata spesso anche Hennè neutro o naturale. Si presenta come una polvere verdina molto fine, che genera una crema omogenea e molto morbida. Presenta le proprietà ristrutturanti e rinforzanti dell’hennè: conferisce luminosità, vigore, forza e morbidezza ai capelli senza alterarne il colore. Risulta particolarmente indicata per ovviare ai danni da trattamenti chimici aggressivi.

La Cassia NON E’ UN’ERBA TINTORIA. Non modifica il colore dei capelli e non schiarisce, tuttavia, se preparata anche solo con infuso di camomilla caldo oppure se lasciata ossidare per qualche ora con succo di limone, di arancia o con infusi acidi, regala ai capelli biondo naturale dei…

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BRAHMI (Bacopa Monnieri)

E’ una pianta che cresce in India, Nepal e Cina, dove è molto nota per le sue proprietà benefiche: è infatti impiegata per preparare rimedi naturali per corpo e mente (pare infatti sia un ottimo antistress, aiuta a combattere i disturbi del sonno ed il mal di testa avendo potere calmante e rilassante).
Il Brahmi è conosciuto anche per le sue proprietà ringiovanenti.

E’ il più potente rivitalizzante per i capelli:
E’ un toccasana per chi soffre di caduta eccessiva dei capelli, capelli radi (stimola la ricrescita ed aiuta ad irrobustire il fusto), incanutimento precoce, forfora (per trattare al meglio la cute…

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AMLA (Emblica Officinalis)

Il Frutto dell’Amla, comunemente chiamato Indian Gooseberry o Amalaki è la più ricca fonte di vitamina C esistente sulla Terra, questo conferisce a questo frutto proprietà antiossidanti (contiene anche i bioflavonoidi, le sostanze che la natura affianca alla vitamina C perché possa agire come antiossidante) ed astringenti.
Studi Giapponesi vogliono che l’amla contengaanche alti livelli di SOD (superossido dismutase, un altro potentissimo antiossidante)

La polvere di Amla si presenta di colore beige, è estremamente fine, e viene utilizzata per preparare infusi, impacchi ed oleoliti.
Possiede svariate proprietà che la rendono un’erba abbastanza “completa” e perciò ultimamente molto gettonata nella cura di cute,…

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PEG

La sigla PEG sta per PolyEthylene Glycol ed indica la classe di polimeri di ethylene glycol,derivati dalla lavorazione del petrolio, che idratano, rendono stabile il prodotto e aumentano il potere di penetrazione delle altre sostanze (sia buone che cattive).
I peg sono emulsionanti e tensioattivi.
Come emulsionanti servono a mescolare e tenere insieme ingredienti che altrimenti sarebbero incompatibili tipo olio/acqua.
Come tensioattivo è molto usato negli shampoo perchè non fa molta schiuma e nello stesso tempo pulisce.

La sigla PEG in etichetta è spesso seguita da una serie di numeri che indicano quante unità di ethylene glycol comprendono: PEG-4 o PEG-100, per esempio….

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METHYLCHLOROISOTHIAZOLINONE E METHYLISOTHIAZOLINONE

Sono dei conservanti, dalle spiccate proprietà antibatteriche e fungicide. In genere si ritrovano entrambi in miscela e nelle ultime posizioni della formula. Tuttavia risultano “rossi” in quanto fortemente allergizzanti e cessori di formaldeide, una sostanza particolarmente tossica e potenzialmente cancerogena.
Sono presenti anche in prodotti che definiamo “accettabili” perchè in genere sono le uniche sostanze nocive presenti in formula e perchè si ritrovano comunque in ultime posizioni, quindi la loro concentrazione è molto bassa.
Ovviamente andrebbero evitati.

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EDTA (sali e composti correlati)

Edta sta per Acido etilendiamminotetraacetico. E’ un composto chimico sintetizzato essenzialmente a partire da etilendiammina, formaldeide, e cianuro di sodio.
Le sue caratteristiche chimiche lo rendono una sostanza particolarmente legante. La sua funzione principale in una formulazione è quella di sequestrarne i metalli pesanti.
Nonostante risulti essere di per sè abbastanza biodegradabile e non tossico per la salute dell’uomo, tutti i suoi composti sono indicati nel biodizionario con un doppio bollino rosso. Perchè?
Per 2 ragioni:
La prima perchè ne utilizziamo troppo. In particolare la velocità con cui riversiamo nelle acque e nei rifiuti composti di edta è maggiore di quella necessaria alla…

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SLS e SLES

Stanno ad indicare rispettivamente Sodium Lauryl Sulfate e Sodium Laureth sulfate .
Sono dei tensioattivi, sostanze cioè in grado di ridurre la capacità di una particella di unto o sporco di rimanere adesa ad una superficie. I tensioattivi sono dunque quelle sostanze che consentono ad un prodotto di essere detergente e schiumogeno.
In passato sono stati abbondantemente demonizzati, in quanto circolava una sorta di catena di sant’antonio che sosteneva fossero sostanze cancerogene e tossiche. La realtà è molto diversa.
Lo Sles (o IL sles) è un tensioattivo abbastanza biodegradabile e neanche troppo aggressivo; alcuni studi hanno evidenziato che se in formula insieme allo…

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