MICHELE RINALDI E LA SUA SPA PER CAPELLI

Nell’immaginario collettivo di noi Briccioli “talebani del bio” il nostro più acerrimo nemico è lui: Il parrucchiere.
Lui (o lei) è quel mostro brutto e cattivo che, promettendoci risultati capilliferi strabilianti, esercita la sua professione con sfilzini, piastre roventi, decolorazioni, permanenti, stirature, trattamenti alla cheratina, olaplex e tante altre trovate pubblicitarie che sappiamo bene essere estremamente dannose per la salute nostra, dei nostri capelli e del nostro prezioso pianeta.

Persa ormai ogni speranza di conoscere un professionista che condividesse la mia stessa etica, mi sono imbattuta in Michele Rinaldi, un hair stylist che ha scelto di lavorare con soli cosmetici green e piante officinali a scopo curativo e tintorio.

 

Michele in tv, ad una puntata di “Laboratorio Salute”

Ero al Sana 2017 ed ho avuto il piacere di ricevere da lui personalmente un trattamento completo per capelli a base di erbe officinali.

Mentre selezionava e preparava il mix più adatto alle mie esigenze ed aspettative, Michele dispensava informazioni utili a tutti i curiosi che si fermavano allo stand: come lavorano le piante officinali sui nostri capelli, quanto sono dannosi i trattamenti chimici per capelli, cosa lo ha spinto ad interessarsi all’aspetto salutare del suo mestiere…

Ero già ammaliata dai suoi discorsi e dall’infinito amore per il proprio lavoro che trapelava in ogni suo gesto, ma è stata una delle sue ultime dichiarazioni a convincermi del fatto che avessi trovato finalmente IL PARRUCCHIERE:

Quante volte entrano in salone donne che desiderano permanenti, decolorazioni e trattamenti chimici! Io non tratto i capelli con questi prodotti e credo in quello che faccio. Se nonostante le mie spiegazioni restano ferme nelle loro convinzioni, consiglio di rivolgersi a qualche collega. 

 

In questo articolo riporto una bellissima intervista che Michele mi ha concesso alcune settimane fa, ma prima voglio raccontarvi di lui

MICHELE RINALDI 

 

Michele è molto più di un parrucchiere, è un “artista del benessere“, “il mago delle piante“.
Pratica il suo lavoro con passione da oltre 20 anni e da 10 ha aperto un salone a Senago (Mi) insieme alla sua splendida moglie Viviana.
Non è un caso che il salone si chiami “Spa per capelli – Michele Rinaldi”: in questo luogo il proprietario vuole far vivere un’esperienza unica alle sue clienti, coccolandole con cosmetici naturali e sicuri per la cura dei capelli e del resto del corpo.

Non tutti sanno che alla fermezza della mission di Michele ha contribuito la sua salute: il nostro fantastico parrucchiere è infatti allergico alla parafenilendiammina (PPD), uno dei più pericolosi allergeni da contatto.
La PPD è il reagente più utilizzato nelle tinture permanenti per capelli da oltre 100 anni. Più di due terzi delle attuali tinture contengono PPD. La sua efficacia è dovuta soprattutto al suo basso peso molecolare, alla capacità di penetrare nel fusto e nel follicolo del capello, di legare le proteine e di formare rapidamente polimeri in presenza di un catalizzatore o di un agente ossidante (da farmacovigilanza.org).

La ricerca di sostituti sani e naturali alle tinte chimiche ha portato Michele, circa 8 anni fa, a scoprire le piante tintorie.
All’epoca si conosceva molto poco sull’hennè e sulle poche altre erbe utilizzate per colorare naturalmente i capelli, ma Michele ci ha creduto davvero ed ha dedicato la sua vita a questa passione, spinto dal desiderio di superare i limiti di queste sostanze, sperimentando i mix di erbe più adatti per ottenere tutte le sfumature di colore e la perfetta copertura dei capelli bianchi.

Oggi Michele Rinaldi è sul mercato con una sua linea di cosmetici per la cura dei capelli e con più di 40 diverse  piante officinali polverizzate, rivendute e distribuite da Fitohouse.

 

 

Le soddisfazioni ed i successi non finiscono quì. Forte della sua esperienza e desideroso di sperimentare, alcune settimane fa Michele è riuscito a realizzare uno dei suoi sogni e vincere la sfida più grande: schiarire con le erbe tintorie, senza depigmentare il capello, ma sfruttando il principio di colorazione delle erbe tintorie che, avvolgendo i capelli, si legano naturalmente alla cheratina e donano alle nostre chiome dei colori fantastici.

In occasione del Sana 2018 avremo il grandissimo onore di essere ospitate presso lo stand Rinaldi, domenica 9 Settembre 2018. In questo giorno Michele renderà pubblico il suo lavoro degli ultimi mesi e ci svelerà il segreto per schiarire i capelli con le piante officinali tintorie. Sarà un evento unico, vi aspettiamo alla fiera di Bologna, Padiglione 25 stand A93.

Veniamo alla nostra intervista:

Che consiglio daresti a chi desidera approcciarsi alla cura di corpo e capelli con erbe officinali (curative e coloranti)?

Quando si lavora con piante ayurvediche pure, i capelli e la pelle assumono un altro aspetto.
Il capello ritorna ad avere la forza e l’elasticità di quando eravamo bambini.
Certamente rappresentano, secondo me, un modo per rispettare se stessi perchè si utilizzano polveri naturali che non fanno male. Soprattutto quando si utilizzano le piante ayurvediche a scopo curativo, è possibile ripetere i trattamenti ogni volta che ne avvertiamo la necessità perchè le piante non presentano controindicazioni*. Le mie erbe poi sono per utilizzo alimentare e se si possono ingerire, possono certamente essere utilizzate su corpo e capelli in modo da beneficiare delle loro proprietà anche dal punto di vista cosmetico. D’altronde il risultato sui capelli è tangibile: appaiono sani, corposi, lucidi. La pelle liscia e fresca. Provate senza timore.

*(ricordiamo che l’utilizzo è vietato in caso di favismo)

In che modo convinceresti una persona ad abbandonare i trattamenti chimici da salone, ovviamente a favore dell’utilizzo di piante?

Vuoi la risposta più sincera?

Si certo.

Tutti i prodotti “chimici” contengono purtroppo degli agenti che, da soli o messi insieme, possono nuocere alla salute dei nostri capelli e del nostro corpo. Io lo dico sempre, da anni: preferisco avere un capello scuro ma sano, piuttosto che un capello biondo ma rovinato. La natura poi sa quello che fa. Se iniziassimo a rispettare noi stessi sotto tutti i punti di vista, accettare il nostro colore naturale, magari conferendo naturalmente sfumature particolari quando desideriamo vederci diversi, riusciremmo a scoprire la nostra vera bellezza.
Le decolorazioni, le permanenti seccano in maniera folle il capello e sono trattamenti che vanno continuamente ripetuti, con conseguenze sempre più disastrose sulla chioma.
Penso alle sigarette. Fumare fa male: sui pacchetti c’è scritto che il fumo nuoce gravemente alla salute, la gente fuma lo stesso ma ne è consapevole. Sarebbe ugualmente bello che su tinte e agenti decoloranti ci fosse scritto come ed in che misura fanno male. Saranno poi persone consapevoli a scegliere se effettuare comunque questi trattamenti oppure no.

Inoltre parliamo anche di rispetto per l’ambiente perchè utilizziamo solo piante ed acqua.

Facendo da tanti anni questo mestiere ho potuto constatare che le donne sono restie ad utilizzare l’hennè perchè  in genere non amano il rosso, specialmente il rame. Poi vedono le fotografie dei risultati che ottengo in salone, con fantastiche sfumature di rosso e mi chiedono quel colore. Ogni colore di capelli è unico e le piante reagiscono diversamente in base al colore di partenza: decidono loro fino a dove lavorare, soprattutto durante le prime applicazioni, poi chiaramente noi lavoriamo sui tempi di posa, su miscele diverse e riusciamo ad ottenere i risultati che vogliamo.
Poichè chi si reca in salone per cambiare colore di capelli punta ad ottenere un colore che stia bene sul proprio viso, ecco…le piante riescono naturalmente in questo: conferiscono bellissime sfumature di colori naturali.
Le miscele sono tutte personali.

Eri scettico quando ti sei approcciato per la prima volta a questo genere di pratiche o sei stato subito fiducioso del loro successo?

No, non ero scettico ma molto curioso.
Considera che io sono allergico alla parafenilendiammina quindi alle tinte, ma non, ad esempio, alle decolorazioni. Eppure ho scelto di non decolorare nel mio salone, così come ho scelto di non lavorare con cosmetici e sostanze potenzialmente dannose. Ricordo di aver fatto una riunione con i ragazzi del mio team che erano molto spaventati perchè le stesse aziende da cui prendevo le polveri non erano in grado di darci sicurezze.
Io invece ero fiducioso, e dissi loro che avremmo riscritto la storia.
Ero certo del fatto che avremmo perso molti clienti ma questo sarebbe significato che non si trattava di MIEI clienti, ma di persone che guardano esclusivamente l’aspetto estetico senza soffermarsi sulla salute e su tutto il resto.
Quando ho aperto il mio salone 10 anni fa con mia moglie noi effettuavamo già trattamenti con ingredienti naturali, ad esempio facevamo maschere con la polpa di avocado ed altri frutti, quindi eravamo già proiettati verso il naturale.

Qual è stato, ad oggi, il tuo successo più grande?

Ogni volta che termino un colore mi batte forte il cuore.
Ci sono dei casi in cui mi emoziono veramente per i risultati che riesco ad ottenere.
Parlo dei casi in cui tratto i capelli di una donna allergica.
Ammetto di parlare in questo modo perchè io stesso sono un soggetto allergico, ma quando entra in salone una donna allergica con tanti capelli bianchi che mi dice “non mi importa che colore mi fai, mi basta sapere che non mi farà male”, oltre a tranquillizzarla cerco di fare il possibile per soddisfarla anche per il colore finale. Alcuni colleghi parrucchieri trattano con veramente poco tatto questi casi: fanno sentire anche in colpa per essere allergiche. Questa è una cosa che non deve accadere.
Inoltre noi siamo artisti della bellezza e la donna è l’emblema della bellezza. Non puoi promuovere ed utilizzare prodotti e tecniche che rovinano un capello, perchè un capello rovinato è oggettivamente brutto.

 

Qual è invece la tua più grande aspirazione?

Sicuramente schiarire con le piante, ma a quello ci sono arrivato.
Il mio sogno è riempire uno stadio.
Essere lì come un cantante e vedere tutte le partecipanti che si fanno trattamenti l’un l’altra con le piante ayurvediche, solo per dimostrare che tutti possono farlo.
Vorrei poter essere al centro del palco e raccontare cosa c’è dietro ogni tinta ed ogni cosmetico che utilizziamo. La mia può sembrare megalomania, ma in realtà c’è molta umiltà nelle mie parole.

Le persone devono sapere che le piante sono per tutti; tutti possono utilizzarle, non c’è bisogno delle tinte, anche a casa. Chiaramente in negozio punto a fare di più.

Dalle mie parti sono visto come uno fuori di testa, ma io ho una SPA PER CAPELLI. “Spa” in latino vuol dire “salute grazie all’acqua” ed io i miei trattamenti li preparo con l’acqua; inoltre faccio parte di un’associazione che lotta contro la violenza sulle donne ed il cui slogan è “la bellezza salverà il mondo” quindi non potrei mai offrire prodotti che contengono ingredienti tossici per noi e per l’ambiente, perchè alla fine l’ambiente siamo noi, è tutto collegato. Ci sono ingredienti dannosi che si riversano nelle falde acquifere e nei mari. Ad esempio i pesci si nutrono di queste sostanze, si ammalano e noi quel pesce malato lo mangiamo. Questo discorso vale per tutto il resto.

Qual è la tua pianta preferita?

Come pianta tintoria ti dico L’indigofera. Perchè ha un potenziale enorme e ci sto lavorando tantissimo. 
Come pianta curativa non tintoria ti dico la moringa che uso io stesso su capelli, viso e corpo e che ho scoperto undici anni fa grazie ad un’azienda che produceva un prodotto che vantava diverse proprietà, in virtù della presenza, appunto, di moringa. Pensai quindi di lavorare con la sola moringa ed è fantastica. E’ la pianta che utilizzo da più tempo

Che consiglio daresti a chi desidera intraprendere una carriera nel tuo settore e quindi di diventare parrucchiere?

Io credo che nessun genitore vorrebbe che il proprio figlio facesse il parrucchiere sapendo che si espone quotidianamente a sostanze nocive e tossiche. Il direttore di Cosmetica Italia dice che i parrucchieri si difendono dalle tinte attraverso i guanti, ma noi queste sostanze le andiamo a respirare. Io infatti sono allergico per inalazione, non per contatto. 
Se vuoi fare la differenza in questo mestiere, e chiunque ambisce a fare la differenza nel proprio lavoro se fatto con passione, il mio consiglio è proprio quello di lavorare con le piante. Perchè sono in grado di offrirti tutto ciò di cui hai bisogno nell’esercizio del tuo lavoro.

Solo qui a Senago, un paesino di ventimila persone, ci sono 64 saloni: 63 di questi sono “normali”; poi ci sono io. Per dirti che se qualcuno vuole fare la decolorazione lo trova tranquillamente il collega che gliela fa.
Eppure oggi ad esempio è venuta dalle Marche qui da me una ragazza del tuo gruppo, si chiama Licia.
Quanti parrucchieri possono dire di avere clienti in tutta Italia che sognano di venire nel tuo salone per fare un colore con le piante? 
Mi rendo conto che quando saremo in tanti a lavorare con le piante, Michele sarà meno ricercato…

Io invece penso che sarai comunque molto richiesto, perchè vincerai sempre per l’esperienza, sei comunque il pioniere.

Ti ringrazio per quello che hai detto, ma io sono sempre stato trasparente sul mio lavoro. Do le ricette dei mix di piante, insegno il mio lavoro a chi desidera apprenderlo. Tantissime persone mi suggeriscono di non farlo, ma a me non interessa. Mi interessa che la gente stia bene. Nel mio piccolo cerco di fare la differenza e se decidono di farla anche i miei colleghi, ne sono contento perchè vuol dire che sono stato di ispirazione. Sicuramente quello che non potranno mai togliermi sarà la soddisfazione di essere stato il primo ad aver eliminato da un salone le tinte, le decolorazioni ed i trattamenti chimici.

Uno dei miei sogni è quello di creare un movimento, una sorta di scuola con allievi preparati da me, futuri professionisti del settore che sapranno trattare le piante al servizio del benessere. 
Probabilmente a breve inizierò dei corsi di formazione che mi stanno chiedendo in tanti.

 

Intanto hai già creato una linea di piante e cosmetici per capelli firmata Michele Rinaldi. Hai altri progetti futuri?

Mi piacerebbe aprire un salone a Milano perchè è facilmente raggiungibile da tutta Italia. Sogno di andare a prendere le donne con un pulmino all’aeroporto o alla stazione e di portarle da me.
Avere un negozio a Milano, la città della moda, rende possibile aprire anche in tutte le altre città. 
Poi, sicuramente la nostra linea cosmetica si arricchirà. 

 

 

Michele è veramente una persona speciale e spero che questa cosa trapeli dal mio articolo.
Io lo rivedrò tra qualche settimana, al Sana. Se non riuscirete ad essere dei nostri per il grande evento del 9 Settembre, non rinunciate ad un trattamento da lui. Passate a trovarlo a Senago, in via Repubblica 26.

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Nota: nessun parrucchiere è stato maltrattato durante la stesura di questo articolo.

Alla prossima,
Ross

Rossella Giaquinto

Rossella Giaquinto

La Natura non è un posto da visitare, è casa nostra. (G.Snyder)
Rossella Giaquinto
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