SHAMPA’ – di Paolo Contaldo

Sul nostro gruppo facebook sta spopolando in questo periodo una nuova tecnica, che stavolta riguarda la detersione dei capelli: LO SHAMPA’. Lascio parlarne Paolo, l’ideatore del metodo.

 

I bellissimi capelli di Marta, dopo lo ShamPà

 

COME NASCE?

Nasce come una semplice intuizione per ottenere maggiore idratazione dallo shampoo. Il termine nasce dalla fusione tra “shampoo” e “Paolo (abbr. Pà)” che, per assonanza, ricorda lo spumante, “champagne”. Insomma, questo gioco di parole, l’ho trovato simpatico (♫ e pe’ shamPà ce sta ll’acqua ‘e mare ♫)

 

COS’E’ LO SHAMPA’?

É semplicemente uno shampoo a cui viene addizionato del gel di semi di lino (abbr. gsl ). I semi di lino (sostanza anidra) addizionati all’acqua determinano un idrato; essi rilasciano delle mucillagini che “trattengono” le molecole d’acqua. Il gsl è quindi un ingrediente molto idratante che permette di “chelare” le molecole d’acqua sulle strutture pilifere nonché mantenere l’idratazione cutanea e capillare. In conclusione, possiamo definire lo shamPà come un pre-trattamento per ricevere al meglio quelli successivi (ad esempio le maschere con principi attivi, lozioni anticrespo eccetera).

 

COME SI PREPARA?

PREMESSA: Le aziende eco-bio ci propongono numerose tipologie di shampoo a cui aggiungono sostanze idratanti come, ad esempio, l’Aloe Barbadensis che si configura, molto spesso, tra i primi ingredienti di una formulazione. A mio avviso, non ho mai riscontrato la giusta idratazione da un qualsiasi shampoo e, l’intuizione di aggiungere il gsl, mi ha reso la vita più facile.
Fatta questa premessa, la preparazione dello shamPà è molto simile alla diluizione dello shampoo con acqua. Anziché usare semplice acqua, bisogna addizionare del gsl ad uno shampoo di propria scelta. Il gsl deve essere abbastanza liquido e va inserito nello spargishampoo in modo da agitare al meglio i “composti” ed ottenere una simil mousse.

Con questo metodo ho notato una detersione ottimale dei capelli e, al tempo stesso, una notevole idratazione rispetto ad uno shampoo diluito con semplice acqua (o infuso). Un capello ben idratato non risulta crespo e, l’utilizzo di un balsamo senza risciacquo o di una lozione anti-crespo facilita il compito di questi prodotti che nascono per disciplinare i capelli e non fare i miracoli (eliminare “l’effetto paglia”). Quindi, uno shampoo idratante è il primo passo per ottenere uno styling definito e più leggero.

DOSI: una parte di shampoo (a propria scelta) addizionata ad una parte di gsl. La proporzione è di 1:1, ma le relative quantità di shampoo e gsl sono a propria discrezione. In modo approssimativo, per quanto mi riguarda (ho capelli lunghi fino al collo) utilizzo 7-10ml di shampoo e 7-10ml di gsl (che equivalgono, più o meno, a 2 cucchiaini da caffè)

IN CHE MODO IL GSL TRATTIENE L’ACQUA?

 

In natura esistono numerose specie vegetali che contengono una grande concentrazione di mucillagini. Le più conosciute sono l’Aloe Vera, Althaea, Linum usitatissimum (semi di lino), Malva sylvestris e Trigonella foenum-graecum (fieno greco).

 

La mucillagine è una GLICOPROTEINA che viene sintetizzata (sintesi organica) da molte piante e microrganismi.

Gsl utilizzato per lo shamPà. Leggermente liquido, ma viscoso quanto basta.

 

Senza entrare nel dettaglio della struttura di una glicoproteina, analizzeremo una parte di essa: la catena oligosaccaridica (carboidrati complessi).

Quello che ci interessa sono i carboidrati (zuccheri) che, nella formula di struttura, presentano gruppi ossidrili (—OH). Questi “gruppi funzionali” giocano un ruolo fondamentale nell’interazione con le molecole d’acqua. In breve, una molecola d’acqua (formata da un atomo di ossigeno e due di idrogeno) interagisce, mediante legami idrogeno, con i gruppi ossidrili dei carboidrati. In sostanza la mucillagine “trattiene” le molecole d’acqua con legami d’interazione molecolare.

Nella foto (in basso) ho preparato uno schema per rendere più semplice il concetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

P.S. Mi scuso se ho sbagliato qualcosa a livello chimico, ma era necessario per spiegare alcuni concetti sul perchè l’acqua si àncora alla mucillagine. Questo discorso vale anche per il methi, per l’altea, per la malva eccetera. Sono i legami idrogeno che fanno “gonfiare” i nostri amati 😉

 

 

F.A.Q.

 

Posso sostituire il gsl?

 

Lo shamPà è “nato” col gsl, ma nulla vieta di utilizzare il gel d’aloe, o qualunque altro gel, in quanto sostanze idratanti. Per le dosi si possono provare le medesime indicazioni del gsl e, in caso di gel più densi, diluirli con dell’acqua per renderli più liquidi.

 

Si può unire il gsl al ghassoul per fare un shampoo alternativo ed idratante?

 

Certamente. È il mio shampoo alternativo preferito in quando il ghassoul purifica e pulisce delicatamente il cuoio capelluto. Il gsl scongiura la secchezza (soprattutto sulle lunghezze) che deriva dall’utilizzo di polveri (secche) e permette una detersione ottimale senza troppi problemi di risciacquo. Infine, consiglio di provare il gsl unendolo a Shikakai, Aritha e Sidr (singolarmente o combinando le varie erbette). P.S. parlando di erbette, consiglio l’utilizzo di gsl anche nelle pastelle d’erbe tintorie 😀

 

Il methi, l’altea e la malva sono sostanze idranti; le posso unire allo shampoo?

 

Personalmente non la trovo una cosa utile perché sono erbette da utilizzare come impacco post shampoo (non necessariamente lo shamPà).

 

Se aggiungo più gsl rispetto alle dosi consigliate, va bene?

 

Nessun problema nel farlo. L’importante è trovare la quantità necessaria per soddisfare le nostre esigenze. Personalmente, troppo gsl, idrata più del dovuto i capelli e, quindi, la parte acquosa non sarebbe in equilibrio con la parte lipidica. Purtroppo, dopo una detersione della chioma, inevitabilmente si depaupera il film idrolipidico e, per ripristinarlo nel migliore dei modi, bisogna apportare ai capelli il giusto mix di idratazione e nutrimento. Consiglio vivamente di variare la propria routine anche con shampoo idratante (come lo shamPà) in combo a maschere o balsami nutrienti. Nel settore eco-bio vi sono anche maschere ben formulate per i capelli grassi. Non abbiate timore di nutrire perché i capelli “secchi” non sono gli unici ad aver bisogno di nutrimento. In linea generale, nel caso dei capelli grassi, è importante dare nutrimento alle lunghezze e alle punte che paradossalmente si seccano molto (il sebo in eccesso si localizza soprattutto sul cuoio capelluto). Inoltre, bisogna prestare attenzione al cuoio capelluto e valutare, di volta in volta, se mettere una maschera riequilibrante (post shampoo) o un impacco nutriente (pre-shampoo).

 

Posso fare sempre lo shamPà?

 

Non c’è un divieto in questo, ma seguire le esigenze dei propri capelli è sempre la migliore scelta.

 

 

Per quale tipo di capello è indicato lo shamPà?

Può farlo chiunque, certamente un capello che tende a presentarsi secco riscontrerà benefici più evidenti, ma non ci sono controindicazioni. Non resta che sperimentare.

 

 

I miei risultati con shamPà.

     

 

 

 

 

  1. ShamPà: “Le Erbe di Janas” – Mirto e susina rossa (capelli grassi) + gsl;
  2. Maschera: “Le Erbe di Janas” – Ristrutturante «Crescione d’acqua e amla» + “Le Erbe di Janas” – Elisir riequilibrante;
  3. Leave-in: “Biofficina Toscana” – Crema ristrutturante (applicata su lunghezze e, soprattutto sulle punte).

 

Siete curiose di sperimentarlo? Fateci conoscere i vostri risultati!

 

Rossella Giaquinto

Rossella Giaquinto

La Natura non è un posto da visitare, è casa nostra. (G.Snyder)
Rossella Giaquinto
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