LE STAGIONI DEI CAPELLI – AUTUNNO –

 

Il nostro organismo ha un equilibrio influenzato non solo dal nostro stato di salute, ma anche dalle variazioni climatiche ed ambientali, ragion per cui difficilmente i nostri capelli appaiono ugualmente in forma durante il susseguirsi delle stagioni.

 

L’AUTUNNO è, insieme alla primavera, una stagione intermedia. Segna la fine dell’estate e preannuncia il freddo invernale. E’ la stagione dei raccolti e delle vendemmie, le serate si allungano e si rinfrescano. La natura si veste di colori caldi, gli alberi cominciano a spogliarsi delle proprie foglie che si trasformano in un manto delicato sulle strade. E’ la stagione dei melograni, dell’uva e delle castagne. Castagne….. Avete mai sentito parlare del “periodo delle castagne”? Immagino di si.

E’ credenza popolare che nel periodo in cui compaiono le caldarroste, si assiste all’aumento della caduta dei capelli. 

MA PERCHE’ I CAPELLI CADONO?

Tutti noi perdiamo quotidianamente un certo numero di capelli (circa un centinaio), questo perchè seguono un ciclo di vita che consiste nell’evoluzione ciclica ed asincrona di 3 fasi principali:

ciclo-di-vita-del-capello

  •  ANAGEN ossia la fase di crescita del capello. E’ la fase più lunga del ciclo pilifero (ha una durata di 2-4 anni nell’uomo e 3-6 anni nella donna) ed è quella che determina la lunghezza massima dei capelli di una persona. Fortemente influenzata da fattori genetici, nutrizionali ed ambientali, questa fase del ciclo pilifero è caratterizzata dalla formazione e dalla proliferazione di tutte le strutture che compongono l’unità pilo sebacea ed il fusto, il quale si allungherà con una velocità media di 1 cm al mese (parliamo della struttura del capello in questo articolo). In questa fase si assiste anche alla sintesi di melanina da parte dei melanociti presenti nella matrice del bulbo; questa melanina si depositerà nelle cellule della corteccia muovendosi verso l’alto man mano che il capello si allunga.
  • All’anagen segue la CATAGEN, fase più breve del ciclo, della durata di circa 2-3 settimane, caratterizzata da un follicolo pilifero che inizia a diminuire e poi arrestare le divisioni mitotiche. 
  • la fase TELOGEN ha una durata di circa 3 mesi ed è la fase terminale del ciclo. E’ caratterizzata dal distacco del follicolo dalla  papilla dermica (exogen)  e dalla sua risalita verso l’epidermide (teloptosi).  Dopo la caduta del capello il follicolo rimane vuoto ed al riposo per un certo periodo di tempo che prende il nome di fase KENOGEN.

In primavera e soprattutto in autunno si verifica una caduta più intensa e superiore alla norma, chiamata EFFLUVIUM (telogen effluvium), a causa del ricordo ancestrale di una tra le più tipiche manifestazioni fisiologiche dei mammiferi: la muta. Questa ritmicità sembra obbedire e sottostare a diversi fenomeni ciclici naturali, come la lunghezza della giornata e le variazioni della temperatura nei diversi giorni dell’anno. Si tratta anche in questo caso di un evento fisiologico, che non è causa di calvizie definitiva, né di eventuale diradamento, a patto che il ricambio fra i capelli caduti e quelli nuovi si mantenga in equilibrio e che la perdita non permanga per troppo tempo, trasformandosi in una problematica più seria.

Quando l’effluvium non si arresta nel giro di poche settimane e la cute manifesta diradamento visibile, parliamo di ALOPECIA. Non mi soffermerò sull’alopecia (o almeno non in questa sede) perchè si parla di un vero e proprio fenomeno clinico che può essere legato a molteplici fattori che ne determinano l’entità: stress, genetica, cause ormonali o infettive/immunitarie. Poichè spesso risulta difficile discriminare l’effluvium dall’ ALOPECIA DIFFUSA (che si manifesta come un diradamento discretamente omogeneo della capigliatura), la premessa essenziale alle informazioni che seguiranno in questo articolo è che

Nessuno di questi consigli può sostituire il parere di un medico: se la caduta stagionale non dovesse arrestarsi nonostante cure ed attenzioni, RIVOLGETEVI AD UN MEDICO (in genere ci si rivolge al dermatologo/tricologo. Se la caduta è legata a problemi ormonali, questa visita sarà certamente seguita da un controllo endocrinologico e/o ginecologico): Solo attraverso esami approfonditi sul vostro stato di salute è possibile riconoscere la causa della caduta dei capelli e trovare, con il vostro medico, la cura più adatta per risolvere il problema.

Discutiamo quindi sulla stagionalità di questo fenomeno:

COME POSSO CONTRASTARE LA CADUTA DEI CAPELLI?

  • imagesLa salute dei capelli parte innanzitutto dall’interno: uno stile di vita sano ed una sana alimentazione sono la chiave essenziale per preservare la salute della nostra chioma. Evitate di fumare ed evitate l’abuso di alcool e grassi. Analogamente evitate diete drastiche: abbondate invece di alimenti contenenti vitamine, in particolare quelle del gruppo B  ma anche A, E, C e D. Introducete oligoelementi (soprattutto ferro, zolfo, magnesio e zinco), grassi omega 3 ed ovviamente tanta, tanta acqua. Via libera quindi a frutta di stagione, frutta secca, verdura, legumi e cereali. I capelli sono fatti di aminoacidi quindi anche questi ultimi non devono mai mancare, in particolare l’arginina, la glutammina e la cisteina.
    Oggigiorno gli alimenti che introduciamo non sembrano essere poi tanto ricchi di nutrienti. Potremmo quindi, per i nostri capelli, valutare la possibilità di assumere integratori alimentari di vitamine del gruppo B (in particolare la Biotina o vit. B7), aminoacidi (sopracitati), acido folico e zinco. Ultimamente pare siano molto gettonati gli integratori al miglio. In ogni caso, benchè parliamo di farmaci da banco, valutate sempre col vostro medico la possibile assunzione: se siete soggetti in salute a cui non mancano nutrienti, con molta probabilità non sarà questa carenza la causa della caduta dei vostri capelli. Gesundheit
  • Chi abitualmente utilizza erbe ayurvediche per la cura dei propri capelli, saprà di certo che posseggono proprietà strepitose: rinforzano ed ispessiscono il fusto, donano volume, rinforzano le radici ed alcune di esse hanno spiccate proprietà anticaduta. Per questo scopo, sul podio troviamo methi, bhringraj e brahmi.  Nei periodi critici, impacchi e lavaggi alternativi con erbe ayurvediche possono risultare di grandissimo aiuto.
  • I nostri cari ed amati oli sono una manna dal cielo anche per fronteggiare la caduta dei capelli, ovviamente da massaggiare delicatamente e con movimenti circolari per favorire l’assorbimento a livello cutaneo delle sostanze curative e per stimolare la microcircolazione sottocutanea che ovviamente porta i nutrienti al bulbo.
    Gli oli migliori contro la caduta dei capelli sono l’ olio di ricino e l’olio di nigella sativa (cumino nero). Ma anche i più semplici olio di oliva, di sesamo, di mandorle dolci e di cocco possono dare benefici, soprattutto se utilizzati per preparare oleoliti stimolanti: è bene sapere che rosmarino e peperoncino, grazie alle loro proprietà, possono essere utilizzati per potenziare gli effetti di questi oli. Mettendovi a macerare l’una o l’altra spezia (anche entrambe) potrete infatti ricavare oleoliti da utilizzare sul cuoio capelluto. Il rosmarino può essere utilizzato anche per preparare infusi con cui effettuare l’ultimo risciacquo. olio-per-cucina-differenti-sapori
    Anche oli essenziali (come appunto quello di rosmarino) oppure estratti (come quello di ortica) possono esservi di aiuto aggiungendo qualche goccia nel vostro shampoo preferito (non direttamente nella bottiglia, ma nel quantitativo che usate per diluire il prodotto e  lavare) oppure nel vostro impacco pre-shampoo.
  • Evitate di stressare i capelli con messe in pieghe, phon troppo caldi, piastre per capelli, ma anche con acconciature troppo serrate: cercate,anzi, di tenere i capelli sciolti il più possibile. Magari approfittate della fine dell’estate per rinfrescare un pò il taglio.Female being given massage
  • non riponete nel solo shampoo “anticaduta” le vostre speranze. Per quanto questo prodotto possa essere ricco di estratti stimolanti, resta così poco sulla cute che queste sostanze benefiche non avrebbero comunque modo di agire. Va benissimo acquistare uno shampoo dedicato, ma l’essenziale è che lavi senza stressare ed aggredire cute e capelli. I risultati migliori si ottengono attraverso una routine completa: dall’interno (corretta alimentazione ed eventualmente integrazione) e dall’esterno (impacchi ed oli sopramenzionati, lozioni stimolanti da frizionare sulla cute e massaggiare con delicatezza per favorirne l’assorbimento).
  • Fondamentale resta LA PREVENZIONE. Le cure e gli accorgimenti agiscono sui capelli in fase anagen. Quando cominciano a cadere vuol dire che si trovano in una fase del ciclo in cui comunque è possibile fare ben poco. Il consiglio quindi è di curarli tutto l’anno e di correre ai ripari subito e non a “caduta inoltrata”.

CONSIGLI DI ROUTINE ANTICADUTA

Per problemi genetici ed ormonali io sono un soggetto particolarmente predisposto a perdere i capelli. Non ho più la folta chioma di quando ero ragazzina, ma faccio il possibile per assicurarmi dei capelli forti ed in salute.

Oltre ad alimentarmi in maniera sana e adoperare erbe ayurvediche con una certa frequenza durante l’anno, nei periodi di particolare stress e caduta, e’ mia abitudine fare impacchi notturni una volta a settimana (generalmente il venerdì) con oli stimolanti. Al momento utilizzo un olio di amla che è in realtà un mix di oli (semi di girasole, mandorle dolci e sesamo) e di varie erbe ayurvediche, in primis l’amla. ATTENZIONE ALL’INCI DELL’ OLIO DI AMLA CHE VORRETE ACQUISTARE: spesso si tratta di paraffina e petrolati e non di veri oli.

La mattina seguente l’impacco notturno lavo i capelli con uno shampoo delicato a volte arricchito con poche gocce di olio essenziale di rosmarino. Procedo con la mia solita routine di lavaggio (balsamo/maschera e risciacquo acido) e, prima di asciugare (all’aria o con phon a temperatura e velocità medio-bassa), friziono sulla cute un idrolato al rosmarino. Una nota casa cosmetica bio ha da poco messo appunto degli “elisir” con cui arricchire gli idrolati. Al momento sto utilizzando quello rinforzante anticaduta che unisco all’idrolato di rosmarino.

In occasione del mio lavaggio infrasettimanale opto per l’impacco lavante con erbe ayurvediche che tengo in posa circa un paio d’ore: mixo con gel di semi di lino o gel di semi di methi le erbe anticaduta di cui vi ho parlato e aggiungo un’erba lavante (prediligo il sidr) per pulire bene la cute. Prima di applicare l’impacco ultimamente sto massaggiando sulla cute alcune gocce di una lozione anticaduta contenente ortica, salvia e rosmarino stimolanti, oltre a cheratina ed arginina rinforzanti ed ispessenti.

Ricordate che nella maggior parte dei casi i capelli persi vengono rimpiazzati dai nuovi che, con le giuste attenzioni, cresceranno certamente lunghi e forti. Se questo non dovesse verificarsi, un problema di salute è in agguato. Una volta risolto il problema, certamente vedrete ripristinata anche la salute dei vostri capelli.

 

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